lunedì 27 luglio 2015

Porridge Crudista di Cocco ai Frutti di Bosco

Il cocco fresco, privato della pellicina marrone che lo ricopre, si può tritare e si presta a diverse preparazioni, dolci o salate. Dopo aver sperimentato il "Riso" di Cocco nei contorni, come abbiamo visto qui e qui, ho voluto provarlo in abbinamento alla frutta. Oggi, quindi, vi propongo una valida alternativa alle uova della colazione, una semplice ma deliziosa ricetta dedicata a chi preferisce una colazione dal sapore dolce o per chi ha problematiche autoimmuni
Ho preparato una sorta di Porridge Crudista a base di noce di cocco, ideale per la calda stagione estiva, con frutti di bosco che grazie al loro contenuto di vitamine e antiossidanti aggiungono colori, profumi e sapori portando energia e buonumore alla giornata di grandi e bambini.
Porridge Crudista di Cocco ai Frutti di Bosco di Armonia Paleo
Porridge Crudista di Cocco ai Frutti di Bosco

Ingredienti per 1 porzione
  • 50 gr di pezzi di noce di cocco fresco privati della pellicina marrone
  • 30 gr di mirtilli
  • 30 gr di lamponi
  • 30 gr di more
  • 150 ml di latte di cocco
  • 2 cucchiai di burro di cocco
Procedimento
  1. Con un coltello eliminare la pellicina marrone dai pezzi di cocco, tritare finemente oppure mettere i pezzetti in un mixer e attivare le lame fino ad ottenere delle briciole di cocco.
  2. In una ciotola mescolare il burro di cocco con il latte di cocco, aggiungere le briciole di cocco fresco e amalgamare al composto.
  3. Lavare e asciugare delicatamente i frutti di bosco.
  4. Cospargere i frutti di bosco sul porridge di cocco e decorare con qualche fettina di cocco.
  5. Servire fresco.
SuggerimentiMescolare accuratamente il burro di cocco nel vasetto prima di pesare la quantità occorrente, eventualmente immergere il vasetto in poca acqua calda per qualche minuto per ammorbidire il burro di cocco.
I frutti di bosco si possono sostituire con altra frutta di stagione a proprio gusto, preferibilmente biologica, consultare le precisazioni riguardanti la frutta
Nella stagione invernale è possibile scaldare il latte di cocco per trasformare il Porridge Crudista in una zuppetta calda e confortante.
Stagionalità: I frutti di bosco sono disponibili da giugno a settembre. 
Info: Il cocco è ricco di minerali, tra i quali zinco, ferro, magnesio, fosforo, potassio. E' una buona fonte di fibre utili al buon funzionamento dell'intestino, ha proprietà anticandida e antifungine. Il Burro di Cocco contiene acido caprilico e acido laurico, fortemente raccomandato in tutti i programmi di guarigione di anti-fungine e anti-candida. 
frutti di bosco sono un concentrato di vitamine, in particolare C e A, contengono ferro e potassio, sono ricchi di fibre utili per regolare le funzioni intestinali e preziosi per il loro contenuto di antiossidanti nel rallentare i processi di invecchiamento.
Porridge Crudista di Cocco ai Frutti di Bosco di Armonia Paleo

Porridge Crudista di Cocco ai Frutti di Bosco di Armonia Paleo
Ti potrebbe anche interessare:
Le mie ricette sono basate sulle linee guida Paleo, qui scopri di più sulla mia alimentazione e il mio stile di vita.
Per non perdere nessuna ricetta e ricevere gli aggiornamenti continua a seguirmi anche sulla pagina Facebook 

giovedì 23 luglio 2015

Samaki wa Kupaka - Pesce alla Griglia con Salsa al Cocco del Kenya

Spazi sconfinati di savane e altopiani, interminabili spiagge orlate di palme da cocco, aspre catene montuose, animali selvatici e popolazioni ancestrali tra cui i più conosciuti Masai, i Samburu e i Kikuyu, siamo in Kenya, uno dei paesi più rappresentativi dell'Africa. Il monte Kenya (5199 mt), che dà il nome allo stato e che è il suo monte più alto, è uno dei vulcani spenti, costituisce la principale riserva d'acqua e di vegetazione del Kenya. Le 56 aree protette, parchi e riserve naturali salvaguardano il variegato territorio del paese, dove leoni, leopardi, antilopi, elefanti e rinoceronti vivono in libertà mentre la migrazione annuale degli gnu presso il Maasai Mara è un ciclo naturale di rinnovamento e motivo di attrattiva naturale del Kenya. 
La gastronomia keniota subisce influenze indiane e arabe ed è perciò ricca di spezie, troviamo piatti in comune con altri stati africani, un'alimentazione principalmente a base di riso, mais, fagioli e patate, qualche piatto di manzo e capra, sulle coste e attorno ai laghi è utilizzato anche il pesce cucinato alla griglia con numerose spezie o salse al cocco. 
Per proporre la cucina del Kenya ho adattato una ricetta di pesce, diffusa lungo tutta la costa orientale da Mombasa a Malindi, la preparazione prevede la cottura alla griglia del pesce intero, che viene poi ricoperto con una salsa al cocco densa e cremosa. Nella mia versione ho servito il pesce con uno squisito "Riso" di Noce di Cocco inventato al momento. 
Pesce alla Griglia con Salsa al Cocco del Kenya di Armonia Paleo

Pesce alla Griglia con Salsa al Cocco del Kenya di Armonia Paleo
Samaki wa Kupaka - Pesce alla Griglia con Salsa al Cocco del Kenya

Ingredienti per 2 porzioni
  • 1 ombrina intera pescata di circa 500 gr, oppure altro pesce adatto per cottura alla griglia (dentice, orata, branzino, salmone)
  • spremuta di 1 limone
  • 10 gr (1 cucchiaio allo stato liquido) di olio di cocco vergine
Per l'Impasto di Spezie
Per la Salsa al Cocco
Per il "Riso" di Noce di Cocco
  • 150 gr di pezzi di cocco
Procedimento
  1. Preparare la Salsa al Cocco: mettere in un pentolino tutti gli ingredienti per la salsa, tranne la spremuta di limone, e mescolare bene. Cuocere a fuoco basso mescolando continuamente per circa 10 minuti. Quando sarà più densa aggiungere la spremuta di limone, mescolare e insaporire con il sale. Mettere da parte.
  2. In una ciotolina preparare l'impasto per insaporire il pesce: diluire le spezie e il sale con il cucchiaino di spremuta di limone.
  3. Pulire il pesce: con le forbici, tagliare le due pinne pettorali e quelle del ventre. Praticare un'incisione nella pancia del pesce fino al muso ed estrarre le interiora. Con il dorso di un coltello squamare la pelle del pesce partendo dalla coda verso la testa. Lavare accuratamente il pesce in acqua acidulata con spremuta di limone. Scolare e asciugare con carta da cucina. 
  4. Praticare 2-3 tagli su entrambi i lati del pesce per consentire una buona cottura. Con il pennello da cucina spalmare l'impasto di spezie sul pesce e anche internamente.
  5. Cottura del pesce alla griglia: con un pennello da cucina ungere il pesce con l'olio di cocco, adagiare il pesce sopra una bistecchiera in ghisa o una griglia calde, con il pennello da cucina spalmare il pesce con la Salsa al Cocco. Cuocere a fuoco medio-basso per 10 minuti poi girare delicatamente il pesce con l'aiuto di due spatole facendo attenzione a non rompere la carne, spalmare la salsa al cocco sull'altro lato del pesce e cuocere per 10 minuti.
  6. Preparare il "Riso" di Noce di Cocco: con un coltello eliminare la pellicina marrone dai pezzi di cocco, tritare finemente oppure mettere i pezzetti in un mixer e attivare le lame fino ad ottenere delle briciole di cocco.
  7. Servire il pesce con la rimanente Salsa al Cocco, spicchi di limone, il "Riso" di Noce di Cocco e contorno di stagione.
Suggerimenti: Il pesce si può anche cuocere in forno a 200°C per circa 20 minuti, adagiato sopra un foglio di carta da forno, utilizzando sempre l'impasto di spezie per insaporirlo e lo stesso procedimento della cottura alla griglia. 
La Salsa al Cocco è ottima pure con la carne e le verdure.
Pesce alla Griglia con Salsa al Cocco del Kenya di Armonia Paleo
Con questa ricetta del Kenya partecipo alla raccolta dell'Abbecedario Culinario Mondiale, ospitato in questa tappa dal blog Di Verde di Viola
Pesce alla Griglia con Salsa al Cocco del Kenya di Armonia Paleo
Ti potrebbe anche interessare:
Le mie ricette sono basate sulle linee guida Paleo, qui scopri di più sulla mia alimentazione e il mio stile di vita.
Per non perdere nessuna ricetta e ricevere gli aggiornamenti continua a seguirmi anche sulla pagina Facebook 

martedì 21 luglio 2015

Spiedini di Pesce con Menta e Limone

Una maniera estremamente semplice per cucinare il pesce è quella di preparare gli spiedini con diverse varietà di pesce e molluschi, in questo modo le proprietà nutrizionali si moltiplicano con il vantaggio di gustare un piatto ricco di sapore. E' importante affidarsi a un buon pescivendolo per procurarsi del pesce fresco pescato da preferire a quello allevato, pochi altri ingredienti e una griglia calda per cuocere in breve tempo un piatto speciale dal gusto sano e genuino che piacerà a tutti.
Spiedini di Pesce con Menta e Limone di Armonia Paleo
 Spiedini di Pesce con Menta e Limone

Ingredienti per 6 spiedini
Procedimento
  1. Mettere gli spiedini di legno a bagno in acqua fredda per circa 10 minuti.
  2. Lavare il limone, grattugiare la scorza e spremere il succo. 
  3. In una terrina versare la scorza grattugiata e la spremuta del limone, aggiungere l'olio extravergine di oliva e le foglie tritate di menta.
  4. Tagliare il filetto di salmone e la coda di rospo a cubetti di 2 cm.
  5. Pulire i calamari: staccare i tentacoli dalla sacca asportando insieme le interiora, estrarre la penna cartilaginosa trasparente, eliminare la pelle che ricopre il corpo (la sacca), poi tagliare la testa al di sotto degli occhi eliminando la parte superiore e conservare i tentacoli, eliminare il "becco", quindi sciacquare il corpo e il ciuffo di tentacoli in abbondante acqua corrente. Tagliare il corpo dei calamari ad anelli di 2-3 cm.
  6. Immergere il pesce e i molluschi nella marinata di olio, menta e limone. Far marinare in frigorifero per 10 minuti.
  7. Sgocciolare il pesce dalla marinata e infilare i pezzetti alternati sugli stecchi da spiedino. Con un pennello da cucina ungere gli spiedini con olio extravergine di oliva e insaporire con un pizzico di sale.
  8. Riscaldare una bistecchiera in ghisa oppure una griglia e cuocere gli spiedini per 6-7 minuti girandoli di tanto in tanto.
  9. Servire.
SuggerimentiSe si utilizza salmone surgelato, scongelare il pesce seguendo le indicazioni sulla confezione. 
Spiedini di Pesce con Menta e Limone di Armonia Paleo

Spiedini di Pesce con Menta e Limone di Armonia Paleo
Le mie ricette sono basate sulle linee guida Paleo, qui scopri di più sulla mia alimentazione e il mio stile di vita.
Per non perdere nessuna ricetta e ricevere gli aggiornamenti continua a seguirmi anche sulla pagina Facebook 

venerdì 17 luglio 2015

Gelato alla Banana

Il gelato è uno dei dolci più apprezzati da tutti, in tante varietà di sapori, difficile resistere nelle calde giornate estive al refrigerio di un ghiacciolo o di un gelato cremoso e abbiamo già visto come sia possibile prepararlo in casa senza gelatiera e senza latticini, né farine, soia e zuccheri. Il Gelato alla Banana che vi propongo oggi è semplicissimo con solo due ingredienti per la base, più alcuni per la decorazione che ho pensato in due versioni di cui una adatta per il Protocollo Autoimmune Paleo.
Gelato alla Banana di Armonia Paleo

Gelato alla Banana di Armonia Paleo

Gelato alla Banana di Armonia Paleo
 Gelato alla Banana 

Ingredienti per 4 porzioni
  • 400 gr di polpa di banana (4 banane di media grandezza)
  • 3-4 cucchiai di latte di cocco
Per la Decorazione (escludere in Protocollo Autoimmune Paleo)
Per la Decorazione in Protocollo Autoimmune Paleo
Procedimento
  1. Mettere le nocciole in forno a 160°C per 5-6 minuti, togliere dal forno e disporre sopra un panno o un canovaccio da cucina e strofinare tra le mani per eliminare la pellicina marrone. Tritare le nocciole grossolanamente. 
  2. Per la versione Protocollo Autoimmune: disporre le chips di cocco sopra un foglio di carta da forno e tostare in forno a 160°C per alcuni minuti fino a leggera doratura.
  3. Sbucciare le banane, tagliare la polpa a rondelle e mettere in freezer a congelare per alcune ore o per una notte.
  4. Togliere le banane dal congelatore e versare in un frullatore o in un robot da cucina, unire il latte di cocco e attivare le lame fino ad ottenere un composto denso e omogeneo.
  5. Distribuire il gelato nelle coppette.
  6. Cospargere il gelato con la granella di nocciole e le pepite di cacao crudo o il cioccolato fondente e una rondella di banana.
  7. Per la versione Protocollo Autoimmune: Cospargere sul gelato le chips di cocco tostato e adagiare una rondella di banana.
  8. Servire subito.
Suggerimenti: Dosare la quantità di latte di cocco secondo la consistenza desiderata. 
Da consumare con moderazione se si vuole perdere peso, consultare le precisazioni riguardanti la frutta
Gelato alla Banana di Armonia Paleo

Gelato alla Banana di Armonia Paleo

Gelato alla Banana di Armonia Paleo
Le mie ricette sono basate sulle linee guida Paleo, qui scopri di più sulla mia alimentazione e il mio stile di vita.
Per non perdere nessuna ricetta e ricevere gli aggiornamenti continua a seguirmi anche sulla pagina Facebook 

mercoledì 15 luglio 2015

Leberspiessli - Spiedini di Fegato alla Svizzera

Nel corso dei miei viaggi virtuali nelle cucine del mondo mi è capitato di vedere un modo diverso per cucinare il fegato, una frattaglia non sempre gradita per il sapore deciso. Una delle ricette tradizionali della Svizzera sono gli spiedini di fegato, principalmente di vitello ma alcuni utilizzano il maiale, avvolti in pancetta e cotti in padella o alla griglia. I pezzetti di fegato cucinati in questo modo perdono un po' del caratteristico gusto amarognolo, restano morbidi e acquistano un ottimo sapore grazie al grasso rilasciato dalla pancetta e alle profumate foglie di salvia che contribuiscono a smorzare il forte aroma. Nella mia preparazione ho utilizzato il fegato di vitello, più morbido e dal sapore meno forte, una ricetta che sarà apprezzata anche da chi non ama particolarmente questa frattaglia.
Leberspiessli - Spiedini di Fegato alla Svizzera di Armonia Paleo

Leberspiessli - Spiedini di Fegato alla Svizzera di Armonia Paleo
Leberspiessli - Spiedini di Fegato alla Svizzera

Ingredienti per 6 spiedini
  • 300 gr di fegato di vitello 
  • 250 gr di fette sottili di pancetta fresca di maiale
  • 24 foglie di salvia
  • sale integrale dell'Himalaya
  • 6 spiedini di legno
Procedimento
  1. Mettere gli spiedini di legno in ammollo in acqua per 10 minuti.
  2. Tagliare la pancetta a fette della lunghezza di circa 10 cm.
  3. Tagliare il fegato di vitello a cubetti di circa 2,5 cm di lato, eliminare eventuali residui della sottile pellicola che avvolge il fegato.
  4. Arrotolare ogni pezzetto di fegato in una fettina di pancetta. Infilare 4 involtini di fegato in ogni spiedino, alternando ogni involtino con una foglia di salvia. Insaporire gli spiedini con sale dell'Himalaya.
  5. Cuocere sopra una bistecchiera in ghisa o sopra una griglia ben calda, per 20 minuti girando gli spiedini per 4 volte da tutti i lati.
  6. Servire caldi.
Suggerimenti: E' consigliabile consumare il fegato lo stesso giorno dell'acquisto perché si deteriora abbastanza velocemente. 
Info: Il fegato rappresenta una delle fonti alimentari più ricche di proprietà nutrizionali, oltre all'alto contenuto di vitamina B12 (cobalamina) fondamentale nella formazione dei globuli rossi e per le cellule del sistema nervoso, ricco di vitamina A,  ha un'alta concentrazione di ferro e contiene tutti gli aminoacidi essenziali.
Mangiare fegato è particolarmente importante nel Protocollo Autoimmune Paleo, poiché contiene nutrienti contenuti anche nelle uova, che generalmente sono escluse dalla dieta di eliminazione.
Contrariamente a quello che si può pensare, il fegato non è un semplice "filtro" bensì un impianto di trasformazione, come spiega Mark Sisson in questo articolo, il fegato converte proteine in glucosio, converte il glucosio in glicogeno, produce trigliceridi e ha molti altri compiti, ma la sua funzione più nota è la responsabilità di rendere le tossine inerti e di trasportarle fuori per essere espulse, di solito nelle urine attraverso i reni. Il fegato quindi può contenere tossine quanto ogni altra parte dell'animale. 
Inoltre, il fegato non è un alimento da consumare tutti i giorni, ha un alto contenuto di vitamina A e di rame e il consumo abbondante può essere controproducente, anche se non contiene tossine. E' consigliato un consumo settimanale, preferibilmente da animali allevati al pascolo o da allevamenti biologici.
Leberspiessli - Spiedini di Fegato alla Svizzera di Armonia Paleo

Leberspiessli - Spiedini di Fegato alla Svizzera di Armonia Paleo

Leberspiessli - Spiedini di Fegato alla Svizzera di Armonia Paleo
Ti potrebbero anche interessare:

Le mie ricette sono basate sulle linee guida Paleo, qui scopri di più sulla mia alimentazione e il mio stile di vita.
Per non perdere nessuna ricetta e ricevere gli aggiornamenti continua a seguirmi anche sulla pagina Facebook 

lunedì 13 luglio 2015

Insalata di Frutta Estiva

"Quanta frutta mangiare" è una delle domande frequenti in Paleo e oggi, oltre a proporvi una ricetta a base di frutta, qualche precisazione riguardante questo alimento e le indicazioni di alcuni esperti del mondo Paleo.
La frutta fresca è un alimento sano con ricchezza di vitamine, sali minerali e fibre. Tuttavia, la frutta che mangiamo ai giorni nostri è molto diversa rispetto a quella selvatica che si trovava nel Paleolitico, la frutta coltivata attualmente è più grande e più dolce con un contenuto di fruttosio molto più alto a scapito di un contenuto di fibra inferiore. Un altro fattore cui porre attenzione riguardo alla frutta, è la disponibilità: per i nostri antenati la frutta era disponibile solo secondo le stagioni, periodi con abbondanza di frutta si alternavano a stagioni in cui scarseggiava o non c'era per niente, mentre ai giorni nostri troviamo con facilità un vasto assortimento di frutta tutto l'anno al supermercato. 

Robb Wolf, nel suo libro La Paleo Dieta, specifica "La maggior parte delle persone ha qualche problema metabolico, come obesità, diabete, problemi di fertilità, depressione, ecc. Il tutto spesso accompagnato da problemi di autoimmunità e infiammazione sistemica. Fino a quando non sarete snelli e sani, dovreste mangiare pochissima frutta. Nella frutta non c'è alcuna sostanza nutritiva che non si trovi anche nella verdura, e per voi la frutta contiene troppi carboidrati". 

Sarah Ballantyne, la più grande esperta nel mondo Paleo di problematiche autoimmuni, ritiene che la tolleranza e la necessità di frutta è variabile e individuale, consiglia un range di 10-20 grammi di fruttosio quotidiano e cioè l'equivalente da 2 a 5 porzioni di frutta al giorno, secondo il tipo di frutta. Nell'autoimmunità è particolarmente importante controllare il consumo di frutta, poiché numerose malattie autoimmuni sono molto sensibili alle variazioni di zucchero nel sangue, soprattutto se in passato c'è stata obesità o squilibrio metabolico. La frutta da prediligere sono i frutti di bosco perché forniscono vitamine, sali minerali e antiossidanti e per il minor contenuto di zuccheri.

La raccomandazione del Dr. Loren Cordain per chi è molto in sovrappeso o presenta insulino-resistenza, è di limitare inizialmente la frutta con elevate quantità di zuccheri (uva, banane, mango, ciliegie, mele, ananas, pere e kiwi) dall'alimentazione fino a quando il peso si normalizza e la salute migliora.  

Riepilogando, se l'obiettivo è la perdita di peso o se sono presenti problematiche autoimmuni occorre fare attenzione alle quantità e al tipo di frutta da consumare. Considerare anche i messaggi del proprio organismo: il consumo di molta frutta può causare gonfiori, bruciore di stomaco, disturbi intestinali, dolori articolari e muscolari. 

L'Estate è il trionfo della frutta, una stagione in cui si trovano in abbondanza diverse varietà di frutta dolce, colorata e succosa, oggi vi propongo una ricetta freschissima adatta alla calda stagione estiva, un'Insalata di Frutta ricca di vitamine e sali minerali, semplice da preparare e, come avrete dedotto, non occorre aggiungere nessun tipo di dolcificante poiché la frutta è naturalmente dolce. La frutta è ottima e spesso non provoca disturbi, se non sono presenti specifici problemi di salute, seguire il corso delle stagioni è già un indizio utile per mangiarla serenamente in quantità adeguate alle proprie esigenze.
Insalata di Frutta Estiva di Armonia Paleo

Insalata di Frutta Estiva di Armonia Paleo
 Insalata di Frutta Estiva

Ingredienti per 6 porzioni
  • 1 pesca noce 
  • 2 susine gialle 
  • 2 susine rosse 
  • 4 albicocche
  • 50 gr di lamponi
  • 50 gr di mirtilli
  • spremuta di limone
  • foglioline di menta fresca
  • 20 gr di chips di cocco
Procedimento
  1. Lavare accuratamente tutta la frutta. Eliminare il nocciolo dalla pesca, dalle susine e dalle albicocche. Lasciare interi i lamponi e i mirtilli, tagliare a pezzetti il resto della frutta.
  2. Disporre le chips di cocco sopra un foglio di carta da forno e tostare in forno a 100°C fino a quando saranno dorate e croccanti.
  3. Disporre l'insalata di frutta in una terrina, irrorare con la spremuta di limone e mescolare, decorare con foglioline di menta.
  4. Servire con le chips di cocco a parte.
SuggerimentiLa frutta si può sostituire con altra di stagione a proprio gusto, preferibilmente biologica. Cospargere le chips di cocco sulla frutta al momento di servire, perché altrimenti si ammorbidiscono perdendo croccantezza.
Stagionalità: I frutti di bosco sono disponibili da giugno a settembre. Le albicocche sono disponibili da maggio ad agosto. Le pesche sono disponibili da giugno ad agosto. Le susine sono disponibili da giugno ad ottobre. 
Infofrutti di bosco (lamponi, mirtilli, more, ribes) sono un concentrato di vitamine, in particolare C e A, contengono ferro e potassio, sono ricchi di fibre utili per regolare le funzioni intestinali e preziosi per il loro contenuto di antiossidanti nel rallentare i processi di invecchiamento. Sono i frutti da prediligere per il minor contenuto di zuccheri.
Le albicocche contengono potassio, vitamina A e C, sono indicate per chi ha spossatezza cronica.
Le pesche sono ricche di fibre e potassio, vitamina C, carotene e provitamina A. 
Le susine hanno un buon contenuto di potassio, contengono molte fibre e grazie a una sostanza in esse contenuta (la difenil-isatina) svolgono una funzione stimolante a livello intestinale.
Note: In sintesi quale e quanta frutta consumare? Bassi quantitativi se si vuole perdere peso e in caso di problematiche autoimmuni, privilegiando frutta di stagione con bassa percentuale di zuccheri.
Fonti:
Insalata di Frutta Estiva di Armonia Paleo

Insalata di Frutta Estiva di Armonia Paleo
Le mie ricette sono basate sulle linee guida Paleo, qui scopri di più sulla mia alimentazione e il mio stile di vita.
Per non perdere nessuna ricetta e ricevere gli aggiornamenti continua a seguirmi anche sulla pagina Facebook 

giovedì 9 luglio 2015

Guida alla Paleo Dieta in Viaggio, in Vacanza e al Ristorante

Viaggiare è sempre una scoperta, alcune mete di viaggio attivano in noi una trasformazione, si parte con la valigia carica di sogni e si torna con un bagaglio di esperienze. Ogni meta richiede abbigliamento adeguato, la medesima attenzione dedicata alla preparazione della valigia la adotto per il cibo da viaggio. Nel corso degli anni ho trascorso vacanze in tenda e roulotte, in villaggio turistico, appartamento e albergoOggi, ho pensato di condividere con voi una Guida alla Paleo Dieta in Viaggio, in Vacanza e al Ristorante con alcuni suggerimenti che io stessa adopero in queste situazioni perché al mare, in montagna o in città, siano pochi giorni o alcune settimane, l'importante è che niente possa rovinare la vacanza tanto attesa
Guida alla Paleo Dieta in Viaggio, in Vacanza e al Ristorante di Armonia Paleo
Come continuare l'Alimentazione Paleo in viaggio, durante le vacanze o nelle trasferte di lavoro? Rimanere in Paleo lontano da casa è sempre una sfida, ma con un minimo di pianificazione prima della partenza, è possibile procurarsi cibo adatto evitando stress e fame lungo la strada con la possibilità di continuare il proprio percorso alimentare e di benessere psicofisico.
Se per voi l'Alimentazione Paleo è diventata uno stile di vita, siete tra quelli profondamente impegnati a continuare la Paleo anche in vacanza, in viaggio, in albergo, in campeggio o al ristorante.
Vacanze in Appartamento - scegliendo l'appartamento per il soggiorno delle vacanze, si può tranquillamente continuare il percorso Paleo senza troppi problemi, si potrà fare la spesa al mercato del paese, dal contadino locale o al supermercato, in alcune località di mare si può acquistare il pesce direttamente dai pescatori e si potranno cucinare piatti adatti come a casa propria. 
Vacanze in Campeggio - il campeggio è una scelta più economica rispetto all'appartamento o all'albergo, permette di trascorrere maggior parte del tempo all'aperto, è adatto per i bambini, non ci sono orari da rispettare per i pasti, poche difficoltà per il cibo, al supermercato ci si può rifornire di vari generi alimentari che si potranno cucinare in modo semplice sul fornelletto da camping o nei fornelli accessoriati della roulotte, del camper o del bungalow. La maggior parte dei campeggi dispone di un market, alcuni hanno il ristorante all'interno della struttura e oramai anche la connessione wifi per navigare in internet.
Vacanze in Hotel - scegliendo invece l'hotel per le vacanze ci sono alcune priorità che fanno la differenza: assicurarsi che a colazione siano disponibili cibi salati come ad esempio uova e pancetta (solitamente presenti in Trentino e Alto Adige, come pure in Austria, Germania, Regno Unito, Irlanda), il prosciutto crudo o la bresaola, in alcuni hotel preparano le uova su richiesta. Evitare i succhi di frutta o la frutta sciroppata e preferire la frutta fresca.
Verificare che a pranzo e cena ci sia il buffet di verdure e la possibilità di scegliere carne o pesce. Il mini-frigorifero in camera può essere utile, soprattutto in estate, per conservare acqua fresca e frutta. 
Sempre più frequenti sono le allergie al glutine e ai latticini, perciò è sufficiente informare gentilmente l'hotel specificando le proprie esigenze all'atto della prenotazione. 
Negli ultimi anni molti hotel e ristoranti si sono organizzati con i cosiddetti prodotti "gluten free", ossia alimenti che non contengono glutine, destinati all'alimentazione dei celiaci. Questo tipo di alimenti in Paleo è da evitare poiché contengono cereali, oli di semi, soia e zuccheri, tutti altamente infiammanti per l'apparato gastrointestinale. 
Guida alla Paleo Dieta in Viaggio, in Vacanza e al Ristorante di Armonia Paleo
Nell'organizzazione di un viaggio, un buon investimento è una borsa termica, che si potrà utilizzare anche per i pic nic o per i pranzi fuori casa. Utile per conservare cibi e bevande, mantiene a lungo la temperatura interna (calda o fredda, secondo l'occorrenza), ce ne sono di varie dimensioni, modelli e costi, da scegliere in base alle proprie necessità. Nella borsa termica si possono mettere contenitori con fette di arrosto, insalate di pesce, verdure cotte o altro cibo fresco cucinato in modo semplice, con le apposite tavolette refrigeranti i cibi si conserveranno a lungo e arrivati a destinazione si potranno refrigerare le tavolette nel frigorifero dell'appartamento (in hotel si può chiedere di raffreddarle nel loro frigorifero) in caso di eventuali pranzi in spiaggia o per il proseguimento del viaggio. Una piccola bottiglia con olio extravergine di oliva e un piccolo dosatore con sale dell'Himalaya completeranno l'occorrente per non rinunciare a condire le verdure in modo sano anche in viaggio.

Cosa portare da casa:
Se invece si preferisce pranzare comodamente al ristorantecon qualche accorgimento è possibile scegliere dal menù piatti di carne o pesce preferendo quelli alla griglia e accertandosi che siano senza panature, né salse o intingoli. 
Evitare le vellutate di verdure, i piatti gratinati e quelli "in crosta" poiché molto probabilmente contengono formaggi, pane e farine. 
Tra i contorni prediligere le insalate miste, le verdure al vapore e le verdure alla griglia, specificando il tipo di verdura desiderata per non vedersi arrivare patate o melanzane. Come dessert prediligere la frutta fresca, da evitare la macedonia poiché contiene zucchero e a volte liquore o frutta sciroppata. Evitare i gelati poiché contengono latticini, addensanti, farine e zuccheri.
Ricordarsi che il modo in cui ci alimentiamo è una scelta consapevole per la nostra salute, perciò l'opinione degli altri non è importante. Trasgredire anche una sola volta può essere causa di disturbi fisici che possono rovinare il viaggio, non siate timidi e informate il cameriere delle proprie allergie, senza entrare nei dettagli delle proprie scelte alimentari o problematiche di salute, e se per qualche motivo si è costretti a mangiare cibi non concessi, cercare di rientrare in Paleo nel più breve tempo possibile. 
Maggiore attenzione dovrà osservare chi è in Protocollo Autoimmune Paleo

In Australia e in America sono presenti numerosi locali con cucina Paleo, lascio un elenco dei ristoranti Paleo presenti in Europa, aggiornerò la lista in caso di nuove aperture.
Ristoranti Paleo in Europa
Brasserie Paleo - Oslo - Norvegia (Ristorante Primal: nel menù sono presenti latticini)
Paleorestaurant  - Leamington - Regno Unito
Palæo  - Copenaghen - Danimarca
Sauvage  - Berlino - Germania

In autostrada valutare le proposte dei ristoranti-self service e nelle grandi città anche gastronomie e rosticcerie, dove generalmente si può scegliere tra pollo arrosto, carne alla griglia, insalate miste e verdure grigliate.
Guida alla Paleo Dieta in Viaggio, in Vacanza e al Ristorante di Armonia Paleo
Caffè di Cicoria

Un'altra possibilità è quella di praticare il digiuno intermittente, più facile da attuare per chi sta seguendo l'Alimentazione Paleo da un po' di tempo. Infatti, sappiamo che in Paleo, dopo un certo periodo si avverte meno appetito e saltare un pasto diventa facile e comune, si può gestire facilmente il digiuno e avere una buona autonomia per 8-16 ore con energia. Il digiuno intermittente però non è appropriato per tutti e da non forzare o sperimentare in occasione di un viaggio, occorrono esperienza e conoscenza delle proprie possibilità, durante i viaggi il nostro organismo può reagire in modo diverso secondo il clima e le situazioni variabili che si creano in compagnia, il digiuno può essere fonte di stress e irritabilità. La mia esperienza personale con il digiuno intermittente mi ha permesso di gestire bene per 1-2 giorni a settimana dalla cena fino all'ora di pranzo, ma non lo pratico mai quando viaggio.

Concludo dicendo che la programmazione rende tutto più semplice e la vacanza ricompenserà per quel minimo di tempo impiegato prima di partire. Mangiare Paleo in viaggio può essere difficile, ma non impossibile. Prontiai posti di partenza, via
Guida alla Paleo Dieta in Viaggio, in Vacanza e al Ristorante di Armonia Paleo
Pemmican - Barrette Proteiche

Le mie ricette sono basate sulle linee guida Paleo, qui scopri di più sulla mia alimentazione e il mio stile di vita.
Per non perdere nessuna ricetta e ricevere gli aggiornamenti continua a seguirmi anche sulla pagina Facebook